La stagione dei versamenti rappresenta uno dei momenti più delicati dell’anno per professionisti e imprese.
Una corretta pianificazione finanziaria, infatti, consente di evitare tensioni di liquidità e di sfruttare gli strumenti previsti dalla normativa per distribuire nel tempo il carico fiscale.
Si illustrano di seguito le principali scadenze del 2026:
Contribuenti non interessati dalla proroga (persone fisiche non titolari di partita Iva)
Per i contribuenti che non rientrano nell’ambito della proroga, il calendario rimane quello ordinario:
– 30 giugno 2026: versamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026;
– 30 luglio 2026: versamento entro i 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40%.
Contribuenti ISA, forfettari e soggetti interessati dalla proroga
Per effetto della proroga disposta per il 2026, i soggetti ISA, i contribuenti in regime forfettario e di vantaggio, nonché gli altri soggetti espressamente ricompresi nel provvedimento, possono effettuare i versamenti:
– entro il 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione;
– entro il 20 agosto 2026 applicando la maggiorazione.
DIFFERIMENTO E PROROGA DEL VERSAMENTO
Il differimento consente di posticipare il pagamento rispetto alla scadenza ordinaria, nei casi previsti dalla legge, applicando la relativa maggiorazione.
Prima di optare per questa soluzione è opportuno valutare il costo finanziario dell’operazione rispetto ai benefici in termini di liquidità.
In alternativa al pagamento in un’unica soluzione, il saldo e il primo acconto possono essere rateizzati in massimo 7 rate mensili.
Per il 2026, in presenza della proroga, il piano di rateazione viene conseguentemente rimodulato e le rate successive alla prima sono gravate dagli interessi previsti dalla normativa. La rateizzazione rappresenta uno strumento particolarmente utile per distribuire il carico fiscale nel corso dei mesi, evitando eccessivi assorbimenti di liquidità in un’unica scadenza.
PIANIFICARE CONVIENE
La scelta tra pagamento immediato, differimento e rateizzazione dovrebbe essere effettuata valutando:
– la liquidità disponibile;
– gli incassi previsti nei mesi successivi;
– il costo degli interessi e delle maggiorazioni;
– le ulteriori scadenze fiscali, previdenziali e finanziarie.
Una pianificazione preventiva consente di ridurre il rischio di ritardi nei versamenti e delle relative sanzioni, preservando al tempo stesso gli equilibri finanziari dell’attività.
Lo Studio assiste imprese, professionisti e lavoratori autonomi nella pianificazione dei versamenti fiscali e contributivi, valutando la soluzione più conveniente tra pagamento in unica soluzione, differimento e rateizzazione, nel rispetto delle disposizioni vigenti e delle specifiche esigenze di liquidità del contribuente.

