RIFORMA DELLO SPORT: ATTENZIONE A NON DIMENTICARE IL DAE!
Le tante novità introdotte dal Riforma dello Sport potrebbero far rischiare alle ASD e alle SSD di trascurare altri importanti obblighi imposti negli ultimi anni dalla legge, che risultano, però, altrettanto se non più importanti. Tra questi vi è l’obbligo del defibrillatore per ASD e SSD.
Sul fatto che la presenza di un dispositivo salvavita come il DAE (Defibrillatore Semiautomatico Esterno) nei luoghi in cui si pratica regolarmente sport possa fare la differenza non sembrano esserci dubbi: un’attività sportiva intensa, infatti, può aumentare la probabilità di un arresto cardiaco o di una fibrillazione ventricolare.
DEFIBRILLATORE OBBLIGATORIO PER ASD/SSD
Con D.L. n.158 del 13 Settembre 2012, convertito dalla L. n.189 del 8 Novembre 2012, e con il successivo Decreto n.169 del 20 Luglio 2013, il Ministero della Salute ha introdotto le linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e altri dispositivi salvavita.
Le ASD/SSD hanno l’obbligo di dotarsi di defibrillatori semiautomatici se:
– operano all’interno di un impianto sportivo;
– ospitano gare.
N.B. Il consiglio, anche per le ASD/SSD escluse dall’obbligo, è quello di adeguarsi comunque a questa normativa.
RIEPILOGANDO
– ogni impianto sportivo deve essere dotato di un defibrillatore semiautomatico o più avanzato;
– nel corso delle gare deve essere presente almeno una persona formata all’utilizzo del defibrillatore;
– sono obbligate ad assicurarsi della presenza del defibrillatore e del suo corretto funzionamento e uso le società e le associazioni sportive dilettantistiche praticanti una delle discipline sportive riconosciute del CONI;
– sono escluse dall’obbligo le ASD che praticano attività sportiva al di fuori di un impianto;
– sono, inoltre, escluse dall’obbligo di defibrillatore le ASD in cui si praticano esclusivamente attività a ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce, freccette, bowling, dama e altre attività indicate dall’art.5 comma 3 del Decreto.
LE RESPONSABILITÀ DELL’ASD/SSD
Al centro dell’obbligo del defibrillatore, quindi, ci sono le ASD e SSD.
Spetta a loro il compito di verificare che, in concomitanza degli eventi sportivi, sia presente un defibrillatore a norma e funzionante, monitorando, attraverso una regolare manutenzione, il costante funzionamento del dispositivo. L’obbligo prevede anche l’obbligo di informazione degli utenti sulla presenza e l’esatta ubicazione del DAE.
Infine, è compito dei sodalizi sportivi assicurarsi che almeno una persona sia formata all’utilizzo del defibrillatore. Il numero di persone da formare deve essere congruo al tipo di organizzazione e al luogo in cui è posizionato il DAE. Il personale dovrà essere formato tramite un corso di formazione erogato dai centri di formazione accreditati dalla propria Regione.
IL PERSONALE FORMATO PER L’USO DEL DAE
Spetta al sodalizio sportivo assicurarsi che almeno una persona sia formata per l’utilizzo del defibrillatore.
Il numero di persone da formare deve essere consono al tipo di organizzazione presente e al luogo in cui è posizionato il DAE. Il personale dovrà essere formato tramite un corso di formazione erogato dai centri di formazione accreditati dalla propria Regione.
Oltre al personale formato, dev’essere anche individuata una persona responsabile che dovrà verificare regolarmente il corretto funzionamento del dispositivo.

