CREDITI D’IMPOSTA PER L’UTILIZZO DEL POS
Nell’ottica di promuovere la trasparenza e la tracciabilità dei pagamenti, la normativa vigente impone agli esercenti e ai professionisti l’obbligo di accettare pagamenti elettronici, offrendo quindi all’utente la possibilità di pagare tramite POS. Al fine di agevolare l’adempimento di tale obbligo, è stata introdotta una misura fiscale di favore, che consente di beneficiare di un credito d’imposta pari a una percentuale delle commissioni addebitate per le transazioni elettroniche effettuate tramite POS.
È riconosciuto, infatti, un credito d’imposta nella misura del 30% sulle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate, per le sole commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali.
COME OTTENERE IL CREDITO D’IMPOSTA SULLE COMMISSIONI POS
Per poter ottenere tale credito, gli operatori dei sistemi di pagamento elettronici tracciabili (banche) devono effettuare una apposita comunicazione telematica mensile all’Agenzia delle Entrate.
La banca invia mensilmente al Cliente una comunicazione, di solito via PEC, riepilogativa del credito di imposta.
Tale credito d’imposta è utilizzabile, esclusivamente in compensazione tramite il modello F24, a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa.

