Il Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2025 , ha approvato il Decreto attuativo della delega fiscale (Legge n.111/2023) recante la proroga decennale, fino al 2036, del regime di esclusione IVA per le operazioni istituzionali rese dagli enti associativi, accompagnata da un riordino mirato delle esenzioni IVA per gli enti del Terzo settore, con particolare attenzione alla transizione post ONLUS e al riallineamento alle direttive unionali.
Ricordiamo che la misura era volta a superare la procedura di infrazione 2008/2010 avviata dalla Commissione UE sull’art.4, co.4, del D.P.R. n.633/1972, che ha eccepito allo Stato italiano l’impossibilità di considerare escluse dal campo di applicazione dell’IVA le operazioni degli enti non commerciali a favore dei loro associati. Ai fini del superamento della procedura d’infrazione si è proceduto all’adeguamento della normativa nazionale mediante l’art.5, commi da 15-quater a 15-sexies, del D.L. n.146/2021, che rende la disciplina IVA delle operazioni effettuate da enti non commerciali a carattere associativo (enti non profit) conforme alle indicazioni dell’art.132 della Direttiva IVA, prevedendo che tali operazioni siano rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto sebbene in regime di esenzione.
COMUNICATO STAMPA CONSIGLIO DEI MINISTRI N.149 20/11/2025 – TERZO SETTORE
Disposizioni in materia di terzo settore, crisi d’impresa, sport e imposta sul valore aggiunto (decreto legislativo – esame definitivo)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della delega al Governo sulla riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n.111), introduce disposizioni in materia di terzo settore, crisi d’impresa, sport e imposta sul valore aggiunto.
Sul testo è stata acquisita l’intesa in Conferenza unificata. Inoltre, sono state apportate modifiche che tengono conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari e delle interlocuzioni con la Commissione europea.
In materia fiscale, fra le principali modifiche, è stata inserita una proroga al 2036 dell’entrata in vigore delle norme che avrebbero richiesto l’assoggettamento agli obblighi strumentali ai fini IVA, di tenuta della contabilità e fatturazione, per gli enti benefici che svolgono prestazioni nei confronti dei propri associati.
La proroga al 2036 delle norme sull’IVA per il Terzo Settore, approvata oggi dal Consiglio dei ministri, è un risultato positivo e concreto. Il confronto con la Commissione europea ha permesso di riconoscere la specificità delle prestazioni che gli enti benefici svolgono nei confronti dei propri associati.
Questo rinvio assicura la necessaria continuità operativa e la semplificazione degli adempimenti burocratici per una vasta platea di associazioni, tutelando efficacemente la loro missione sociale.
Si è raggiunta una soluzione che garantisce stabilità al Terzo Settore, preservando il suo ruolo essenziale nel tessuto sociale della Nazione.
Presidenza del Consiglio dei Ministri

