Facendo seguito alla newsletter informativa pubblicata sul blog di Studio in data 3 dicembre 2024 https://www.studiopace.it/imu-imposta-municipale-propria/ ricordiamo che entro il 16 giugno 2026 dovrà essere effettuato il versamento dell’acconto IMU 2026.
L’IMU rappresenta il tributo comunale dovuto sul possesso di immobili, aree edificabili e terreni agricoli, secondo le regole e le aliquote deliberate dai singoli Comuni. L’imposta interessa, in particolare, i proprietari di seconde case, immobili locati, fabbricati strumentali, aree fabbricabili e, in determinati casi, anche le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali di lusso.
DETERMINAZIONE DELL’IMPOSTA E ALIQUOTE COMUNALI
L’importo dovuto varia in funzione:
– della rendita catastale dell’immobile;
– della quota e del periodo di possesso;
– delle eventuali agevolazioni o esenzioni previste dalla normativa vigente;
– delle aliquote deliberate dal Comune competente.
Si evidenzia, inoltre, che anche per il 2026 resta confermato l’obbligo per i Comuni di pubblicare le aliquote IMU tramite l’apposito prospetto ministeriale sul portale del Dipartimento delle Finanze. In caso di mancata pubblicazione entro i termini previsti dalla normativa, troveranno applicazione le aliquote base stabilite dalla legge.
SCADENZA, MODALITA’ DI VERSAMENTO E RAVVEDIMENTO OPEROSO
Si ricorda che il pagamento dell’IMU può essere effettuato in forma rateale, secondo le seguenti scadenze:
– acconto entro il 16 giugno 2026;
– saldo entro il 16 dicembre 2026.
Il pagamento dell’IMU potrà essere effettuato mediante modello F24 ovvero tramite apposito bollettino postale, utilizzando i codici tributo previsti dall’Agenzia delle entrate in relazione alla tipologia di immobile posseduto.
In caso di omesso o tardivo versamento dell’imposta, il contribuente potrà regolarizzare la propria posizione mediante l’istituto del ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni in funzione della tempestività della regolarizzazione.
LE PRINCIPALI ESENZIONI
Tra le principali ipotesi di esenzione dall’IMU per l’anno 2026 rientrano, innanzitutto, gli immobili adibiti ad abitazione principale non di lusso e le relative pertinenze, nei limiti previsti dalla normativa vigente.
Beneficiano, inoltre, dell’esenzione gli immobili assimilati all’abitazione principale, nonché i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (IAP).
Sono, altresì, esenti gli immobili occupati abusivamente, purché il proprietario abbia presentato apposita denuncia all’Autorità competente e provveduto agli adempimenti richiesti nei confronti del Comune.
L’esenzione riguarda, inoltre, gli immobili utilizzati esclusivamente per attività non commerciali da parte di Enti non commerciali e i fabbricati appartenenti al gruppo catastale “E”, destinati a particolari finalità pubbliche o di interesse collettivo.

