IL REGIME FISCALE DEGLI ETS
La disciplina relativa alla fiscalità degli Enti del Terzo Settore (ETS) è contenuta nel Titolo X del D.lgs. n.117/2017.
A norma dell’art.79, co.1 del decreto «Agli enti del Terzo settore, diversi dalle imprese sociali, si applicano le disposizioni di cui al presente titolo nonché le norme del titolo II del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, in quanto compatibili».
La normativa prevede una duplice criterio da considerare in merito:
– natura commerciale/non commerciale dell’attività svolta;
– natura commerciale/non commerciale dell’ente.
NON COMMERCIALITA’ ATTIVITA’ ETS
NON COMMERCIALITA’ ATTIVITA’ APS/ODV
COMMERCIALITA’/NON COMMERCIALITA’ ETS
Una volta inquadrata la commercialità o meno delle attività di interesse generale, si dovrà verificare la commercialità del singolo ente del Terzo settore (ETS), sulla base di quanto previsto dall’art.79 del Codice del Terzo Settore (CTS).
Il codice considera commerciale un ETS qualora i ricavi delle attività di interesse generale svolte con modalità commerciali (quindi non nel rispetto dei criteri precedentemente menzionati) nonché i ricavi da attività diverse siano superiori, nel periodo di imposta, alle entrate derivanti da attività non commerciali.
In caso contrario, l’ETS sarà considerato non commerciale.
REGIME FORFETTARIO ETS NON COMMERCIALI
Gli enti del Terzo settore non commerciali possono optare per la determinazione forfetaria del reddito d’impresa, applicando all’ammontare dei ricavi conseguiti nell’esercizio delle attività svolte con modalità commerciali i seguenti coefficienti di redditività:
REGIME FORFETTARIO ODV/APS
Le ODV e APS possono optare per la determinazione forfetaria del reddito d’impresa applicando all’ammontare dei ricavi conseguiti nell’esercizio delle attività svolte con modalità commerciali, i seguenti coefficienti di redditività:





