La Circolare n.7/E del 7 agosto 2026 dell’Agenzia delle Entrate fa il punto su alcuni aspetti fiscali della Riforma dello Sport e del lavoro sportivo.
Nessuna nuova riforma e nessun nuovo impianto normativo: l’Agenzia fornisce chiarimenti sull’applicazione di norme già in vigore, cercando di risolvere alcuni dubbi che hanno interessato ASD, SSD e lavoratori sportivi.
Analizziamo di seguito i principali argomenti.
SSD: attenzione alla cd. “lucratività attenuata”!
Il d.lgs. n.36/2021 consente alle SSD costituite in forma di società di capitali o cooperative di prevedere, a determinate condizioni, una distribuzione limitata degli utili. Tuttavia, per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dall’art.148, co.3, TUIR e dall’art.4 del Decreto IVA, lo Statuto deve prevedere il divieto di distribuzione, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione.
La Circolare n.7/E evidenzia, quindi, l’importanza di verificare con attenzione le clausole statutarie.
Ad avviso di chi scrive, considerati i limiti alla distribuzione degli utili e il possibile impatto sulle agevolazioni fiscali, prevedere nello Statuto la “lucratività attenuata”, cioè una parziale deroga alla regola generale, non appare, nella maggior parte dei casi, conveniente: il limitato beneficio per i soci non compensa il rischio sul piano fiscale.
Volontari sportivi: attenzione ai rimborsi!
La Circolare interviene anche sui rimborsi forfetari riconosciuti ai volontari sportivi.
La disciplina consente, alle condizioni previste dalla legge, il riconoscimento di rimborsi forfetari fino a € 400,00 mensili. Il chiarimento dell’Agenzia riguarda soprattutto il rapporto tra questi rimborsi e la soglia fiscale dei € 15.000,00 prevista per i compensi di lavoro sportivo.
Il tema è, quindi, particolarmente importante quando una stessa persona svolge attività diverse per l’ente (ad esempio attività come lavoratore sportivo e attività come volontario).
Esempio – se un soggetto percepisce € 14.800,00 di compensi sportivi e € 380,00 di rimborso forfetario, il superamento della soglia dei € 15.000,00 determina l’imponibilità della parte eccedente.
Compensi sportivi: i € 15.000,00 valgono anche per i dipendenti
La soglia di € 15.000,00 annui di non imponibilità per il lavoro sportivo dilettantistico non riguarda soltanto il lavoro autonomo e le collaborazioni coordinate e continuative.
La Circolare chiarisce che il regime riguarda anche i rapporti di lavoro subordinato nell’area del dilettantismo.
Quindi, il punto non è una nuova soglia, ma l’estensione del chiarimento alle diverse forme contrattuali.
IRAP: confermata la soglia degli € 85.000,00
Per gli enti sportivi dilettantistici, i compensi corrisposti al lavoratore co.co.co. nell’area del dilettantismo non concorre alla base imponibile IRAP fino a € 85.000,00 annui.
Il chiarimento è particolarmente utile perché l’Agenzia precisa che il regime riguarda sia i collaboratori sportivi sia i collaboratori con funzioni amministrativo-gestionali.
IVA: meno adempimenti per alcune prestazioni esenti
La Circolare interviene in materia di IVA.
Per alcune prestazioni sportive esenti IVA gli enti sportivi dilettantistici possono avvalersi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione, previa comunicazione all’Agenzia delle entrate secondo le modalità previste.
Anche in questo caso non è prevista una nuova esenzione: viene semplicemente chiarito come gestire operativamente un regime già previsto.
In conclusione: cambia davvero qualcosa?
La risposta è: non cambia l’impianto della Riforma dello Sport.
La Circolare n.7/E è soprattutto un documento di chiarimento. Non introduce nuove regole generali, ma fornisce indicazioni su alcune questioni che nella pratica avevano creato dubbi interpretativi.
Per ASD e SSD, tuttavia, i chiarimenti non sono irrilevanti: possono incidere sulla gestione quotidiana di statuti, compensi, rimborsi, collaborazioni, IVA e agevolazioni fiscali.
In sintesi, trattandosi di un documento di prassi, non vi è alcuna rivoluzione normativa, ma è, comunque, una buona occasione per fare un controllo su:
• statuto dell’ente;
• contratti e compensi dei lavoratori sportivi;
• rimborsi ai volontari;
• trattamento IRAP delle collaborazioni;
• gestione IVA.

